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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Teucrium
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top
mwbamwbqTeucrium mwbgmwbwL., mwca1753 è un mwcqgenere di piante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni appartenenti alla mwdafamiglia delle mwdqLamiaceaecite-ref-powo-1-0[1], dall'aspetto di piccole erbacee annuali o perenni con fiori dalla caratteristica forma labiata (a labbro superiore ridotto) e tipiche dei climi mediterranei, note con il nome comune di mwegcamedrio.

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Usi
Note

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Etimologia

Il nome di questo mwfggenere deriva da mwfwTeucro, mitologico re di mwgaTroia figlio di mwgqScamandro e della mwggNinfa Idea, che secondo Plinio (mwgwGaio Plinio Secondo nato a Como nel 23, e morto a Stabiae il 25 agosto 79, scrittore, ammiraglio e naturalista romano) per primo sperimentò le proprietà medicinali di alcuni vegetali (tra cui alcune piante del genere di questa voce). mwhaDioscoride denominò queste piante dal mwhqgreco “Teukrion”, ma è mwhgLinneo che riprese tale nome cambiandolo nel mwhwlatino "Teucrium".cite-ref-motta-2-0[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]

Il mwlqnome scientifico del genere è stato proposto da mwlgLinneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "mwlwmwmaSpecies Plantarum - 2: 562"cite-ref-5[5] del 1753.cite-ref-6[6]

Descrizione

Le piante di questo genere normalmente sono mwvwerbacee perenni (raramente il ciclo biologico è annuale o bienne), oppure con un tipico portamento submwwaarbustivo o arbustivo (lievemente legnose alla base). Tutte comunque sono più o meno mwwqtomentose o pelose e sono inoltre amare e aromatiche (possono emanare un odore agliaceo se vengono stropicciate). La forma biologica prevalente (almeno per le specie spontanee italiane) varia dal tipo mwwgH scap (mwwwemicriptofite scapose) al tipo mwxaCh suffr (mwxqcamefite suffruticose). In generale sono piante di piccole dimensioni (di poco superano il metro di altezza)i.cite-ref-motta-2-1[2]cite-ref-botsis-7-0[7]cite-ref-stras-8-0[8]cite-ref-pignatti-9-0[9]cite-ref-kadereit-10-0[10]cite-ref-tavbotsis-11-0[11]

Radici

Le radici possono essere un proseguimento mweaipogeo (sottoterra) del mweqrizoma oppure derivate da mwegstoloni; spesso le radici sono di tipo fascicolato. In alcune specie (mwewTeucrium chamaedrys) la parte mwfaipogea del fusto (essendo lignificata ed avendo perso le foglie più basse) radica facilmente con l'emissione di radici avventizie.

Fusto

Il mwfwfusto è generalmente eretto, più o meno ramoso, quasi sempre peloso e talvolta lignificato alla base.

Foglie

Le mwggfoglie possono essere intere o profondamente divise, dentate o lobate con forme la mwgwlanceolate a ovate; mwhapicciolate o mwhqsessili. Lungo il mwhgcaule sono disposte in modo opposto (inserite sul fusto a 2 a 2). Quelle fiorali sono ridotte allo stato di mwhwbrattee.

Infiorescenza

L'mwiginfiorescenza è composta da fiori solitari e disposti in modo opposto alle ascelle delle foglie mwiwbratteali, oppure raccolti in mwjaverticilli o in cime o in spighe più o meno rivolti da un'unica parte.

Fiore

I fiori sono mwjwermafroditi, mwkazigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (mwkqcalice – mwkgcorolla - mwkwandroceo – mwlagineceo) e pentameri (5-meri: la mwlqcorolla e il calice sono a 5 parti). Il colore dei fiori può essere rosso, giallo o bianco.


mwmwmwnamwnqX, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), drupacite-ref-botsis-7-1[7]cite-ref-tavbotsis-11-1[11]

• Il mwqacalice, da più o meno mwqqattinomorfo a bilabiato, è mwqggamosepalo, a volte mwqwpersistente, con 5 denti (con una decina di venature) e può avere una forma tubulosa o campanulata. I denti sono più o meno uguali a parte alcune specie che hanno quello superiore ingrossato.
• La mwrqcorolla, normalmente mwrgzigomorfa e mwrwgamopetala, è la parte più caratteristica del genere in quanto sembra formata da un unico labbro poiché quello superiore (che corrisponde a due mwsapetali) è diviso in due parti le quali sono molto ravvicinate ai tre lobi inferiori. In questo modo l'elemento che più è visibile a prima vista è un labbro inferiore a 5 lobi. Il tubo della mwsqcorolla non presenta alle fauci il tipico anello peloso presente in altri generi simili della stessa famiglia. In altre specie, ma raramente, la corolla si presenta distintamente bilabiata o penta-lobata.
• L'mwswandroceo possiede quattro mwtastami mwtqdidinami, due grandi e due piccoli tutti fertili. I mwtgfilamenti, sono mwtwadnati alla corolla, paralleli, diritti e incurvati all'innanzi con le antere parzialmente sporgenti dal tubo corollino. Le mwuaantere sono biloculari, di colore giallastro. Le mwuqteche sono del tipo divaricato e confluenti in una sola fessura di mwugdeiscenza). Il polline matura con mwuwproterandria (prima della ricettività dei rispettivi mwvastigmi). I granuli mwvqpollinici sono del tipo mwvgtricolpato o esacolpato.
• Gineceo: l'mwwaovario è mwwqsupero (o semi-infero) formato da due mwwgcarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mwwwloculare per la presenza di falsi setti. La mwxaplacentazione è mwxqassile. Gli mwxgovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mwxwtegumento e sono mwyatenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-12[12] Lo mwzqstilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme ed è molto sporgente; è inoltre caduco. Lo mwzgstigma è bifido a forma di lacinie uguali e divergenti. I mwzwnettari sono molto ricchi di zucchero e sono disposti in circolo tutto intorno all'mw0aovario in modo irregolare.

Frutti

Il frutto è uno mw0wschizocarpo composto da 4 mw1aacheni ovoidali (tetrachenio) racchiusi nel mw1qcalice persistente. La superficie del frutto può essere mw1gpapillosa, mw1wglabra, lisci o rugosa.

Biologia

Riproduzione

Questa specie si riproduce per mw2wimpollinazione tramite insetti principalmente mw3aditteri e mw3qimenotteri (mw3gimpollinazione entomogama).

La mw4adispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw4qdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mw4gmirmecoria).

Distribuzione e habitat

Questo mw5qgenere è distribuito soprattutto nelle mw5gzone temperate e calde dell'mw5wEuropa (in mw6aInghilterra, secondo alcune indicazioni, sono solo quattro le specie spontanee), in mw6qAsia (mw6gMedio oriente e nel mw6wBassopiano Siberiano Occidentale), in mw7aAfrica settentrionale e in mw7qAmerica boreale e australe (poche specie) e in mw7gAustralia (abbastanza abbondanti). In particolare nell'areale Euro-mediterraneo si trova in tutta Europa (escluse le zone più a Nord), nella mw7wTranscaucasia, nell'mw8aAnatolia, nella parte mediterranea dell'mw8qAsia e in mw8gAfrica (dall'mw8wEgitto al mw9aMarocco). Si tratta quindi di un genere cosmopolita con specie disperse sui vari territori della superficie terrestre dove l'inverno non sia troppo freddo ma non tropicali.cite-ref-motta-2-2[2]cite-ref-kadereit-10-1[10]cite-ref-euromed-13-0[13]

Distribuzione alpina

Delle 15 mwaqmspecie spontanee della flora spontanea italiana, la metà vivono sull'arco alpino. La tabella seguente evidenzia alcuni dati relativi all'mwaqqhabitat, al mwaqusubstrato e alla distribuzione delle specie alpine.cite-ref-fa-14-0[14]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| T. botrys | 4 | montano collinare | Ca - Ca/Si | basico | basso | arido | B2 C1 C3 F2 | Tutto l'arco alpino (più o meno) |
| T. chamaedrys | 9 | subalpino montano collinare | Ca-Si | basico | basso | arido | F2 F7 G3 G6 I1 I3 I4 | Tutto l'arco alpino |
| T. flavum | 3 | collinare | Ca | basico | basso | arido | C2 | IM? SV? |
| T. lucidum | 3 | montano collinare | Ca-Ca/Si | basico | basso | arido | C2 C3 F2 I1 | IM SV CN |
| T. montanum | 9 | subalpino montano collinare | Ca-Ca/Si | basico | basso | arido | C2 C3 F2 G3 H2 I1 | Tutto l'arco alpino |
| T. scordium | 11 | collinare | Ca | basico | medio | bagnato | A3 A4 B5 F3 | Tutto l'arco alpino (ma con discontinuità) |
| T. scorodonia | 11 | montano collinare | Si | acido | basso | secco | B6 F7 G1 G3 G4 I1 I2 | Occidentale e Centro |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. |

Tassonomia

La famiglia delle mwaywLamiacee comprende circa 220 generi e quasi mway07000 speciecite-ref-botsis-7-2[7]cite-ref-agol-15-0[15].

Il genere mwazcTeucrium si compone di circa 300 speciecite-ref-powo-1-1[1], una quindicina delle quali vivono in mwazwItalia. Il genere fa parte della sottofamiglia mwaz0Ajugoideae, mwaz4tribù mwaz8Teucrieaecite-ref-zhao2021-16-0[16].

Struttura interna del genere

L'interesse prevalente per la coltivazione ha portato il botanico e tassonomista tedesco mwaacAdolf Engler (1844-1930) a dividere tradizionalmente il mwaaggenere in sei sezioni (per ogni sezione sono indicate alcune specie della flora spontanea italiana e non):cite-ref-motta-2-3[2]

• Sect. mwaa8Polium, con le specie: mwabaT. polium, T. montanum, T. pyrenaicum.
• Sect. mwabiChamaedrys, con le specie: mwabmT. marum, T. chamaedrys.
• Sect. mwabuScorodonia, con la specie mwabyT. scorodonia.
• Sect. mwabgStachybothrys, con le specie: mwabkT. canadense, T. hircanicum.
• Sect. mwabsTeucris, con le specie: mwabwT. bicolor, T. orientale, T. fruticans.
• Sect. mwab4Teucriopsis, con la specie mwab8T. betonicum.

Specie spontanee della flora italiana

Per comprendere meglio ed individuare le varie specie del genere (solamente per le specie spontanee della flora spontanea italiana) l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche:cite-ref-pignatti-9-1[9]

• mwacgGruppo 1A: le piante sono annue con fusti ramosi;

mwacsmwacwmwac0mwac4mwac8mwadamwademwadimwadmmwadqmwadumwadymwadcmwadgmwadkmwadomwadsmwadwmwad0Teucrium spinosum mwad8L. - Camedrio spinoso: i rami sono spinosi con foglie seghettate; la mwaeacorolla è bianca di 6 – 8 mm; si trova al Sud e nelle isole fino a 600 mwaeem mwaeis.l.m.. mwaemmwaeqmwaeuTeucrium botrys mwaeyL. - Camedrio secondo: i rami sono privi di spine ma densamente peloso-ghiandolosi e vischiosi; le foglie sono uno-due-mwaecpennatosette (i singoli lobi della foglia sono a loro volta pennatosetti); la corolla è grande (15 – 20 mm) e di colore roseo – purpureo; si trova solo al Nord e Centro dell'mwaegItalia fino a mwaek1500 mwaeom mwaess.l.m..

• mwae4Gruppo 1B: le piante sono perenni a portamento erbaceo o cespuglioso;

mwafemwafimwafmGruppo 2A: l'mwafqinfiorescenza è composta da numerosi mwafuverticillastri sovrapposti; mwafymwafcmwafgmwafkmwafoGruppo 3A: il margine delle foglie è intero; mwafsmwafwmwaf0mwaf4mwaf8Gruppo 4A: la pianta è priva di spine; il mwagacalice è piccolo (5 – 9 mm); mwagemwagimwagmmwagqmwagumwagymwagcmwaggmwagkmwagomwagsmwagwmwag0mwag4mwag8mwahaTeucrium fruticans mwaheL. - Camedrio femmina: le foglie più grandi sono lunghe 3 - 4 cm; anche la mwahicorolla è grande (20 – 24 mm) ed è di colore azzurro – violetto; si trova in tutta l'mwahmItalia, ma non in modo continuo, a quote fino a circa 600 mwahqm mwahus.l.m.. mwahymwahcmwahgTeucrium marum mwahkL. - Camedrio maro, Erba dei gatti: le foglie sono piccole (massimo 1 cm); la mwahocorolla è di colore purpureo e raggiunge il centimetro di dimensione massima; può raggiungere la quota di mwahs1500 mwahwm mwah0s.l.m. e si trova solo in mwah4Sardegna e mwah8Corsica. mwaiamwaiemwaiiGruppo 4B: i rami sono spinosi; il mwaimcalice del fiore ha dimensioni minime (2 – 3 mm); mwaiqmwaiumwaiymwaicmwaigmwaikmwaiomwaismwaiwmwai0mwai4mwai8mwajamwajemwajiTeucrium subspinosum mwajqPourret: la presenza di questa specie in mwajuItalia è incerta (viene segnalata una probabile presenza solo in mwajySardegna). mwajcmwajgmwajkGruppo 3B: il margine delle foglie può essere di vario tipo (dentato, mwajocrenato o diviso); mwajsmwajwmwaj0mwaj4mwaj8Gruppo 5A: il margine delle foglie è mwakacrenato o dentato; mwakemwakimwakmmwakqmwakuGruppo 6A: il mwakycalice è bilabiato; mwakcmwakgmwakkmwakomwaksGruppo 7A: il tubo della mwakwcorolla è lungo il doppio del mwak0calice; mwak4mwak8mwalamwalemwalimwalmmwalqmwalumwalymwalcmwalgmwalkTeucrium scorodonia mwaloL. - Camedrio scorodonia: le mwalsbrattee hanno la forma ovale – acuminata e si restringono progressivamente alla base procedendo verso la parte aerea della pianta; il mwalwcalice è di 4 mm; il colore della mwal0corolla è bianco – giallastro ed è lunga 10 mm; si trova nell'mwal4Italia settentrionale e in mwal8Sardegna fino a mwama1500 mwamem mwamis.l.m.. mwammmwamqTeucrium siculum mwamyRafin. - Camedrio siciliano: le mwamcbrattee sono più larghe che lunghe e la base è cuoriforme; il mwamgcalice è lungo 8 mm; la mwamkcorolla è roseo – purpurea; oltre che in mwamoSicilia si trova in mwamsItalia del Sud e Centrale fino a mwamw1300 mwam0m mwam4s.l.m.. mwam8mwanamwaneGruppo 7B: il tubo della mwanicorolla è più piccolo del mwanmcalice; mwanqmwanumwanymwancmwangmwankmwanomwansmwanwmwan0mwan4Teucrium massiliense mwaoaL. - Camedrio marsigliese: la pianta presenta un odore aromatico; la mwaoecorolla è colorata di viola pallido; si trova in mwaoiSardegna e mwaomCorsica fino a quote medie. mwaoqmwaoumwaoyGruppo 6B: il mwaoccalice ha una forma mwaogattinomorfa (e comunque non bilabiata); mwaokmwaoomwaosmwaowmwao0Gruppo 8A: i fusti alla base sono legnosi; la mwao4corolla va da 9 a 19 mm di lunghezza; mwao8mwapamwapemwapimwapmGruppo 9A: le foglie sono larghe 1 cm e lunghe 2 – 3 cm; i denti del mwapqcalice sono lunghi 2/3 del tubo; mwapumwapymwapcmwapgmwapkmwapomwapsmwapwmwap0mwap4Teucrium chamaedrys mwap8L. - Camedrio comune, Calamandrea, Querciola, Calandrina: il colore dei fiori può essere giallo – pallido lievemente arrossato o purpureo; vegeta fino a mwaqa1700 mwaqem mwaqis.l.m. ed è comune su tutto il territorio italiano (comprese le isole). mwaqmmwaqqmwaquGruppo 9B: le foglie sono più o meno larghe quanto lunghe (1 – 3 cm per 2 – 4 cm); i denti del mwaqycalice sono lunghi al massimo metà del tubo; mwaqcmwaqgmwaqkmwaqomwaqsmwaqwmwaq0mwaq4mwaq8Teucrium lucidum mwareL. - Camedrio lucido: il fusto è mwariglabro e la mwarmcorolla è di colore purpureo; vegeta dai 400 ai mwarq1800 mwarum mwarys.l.m. solamente nelle mwarcAlpi Occidentali. mwargmwarkmwaroTeucrium flavum mwarsL. - Camedrio doppio: il fusto è villoso e molto ramoso; i fiori sono giallo – verdastri. Si trova fino a mwarw1000 mwar0m mwar4s.l.m. in tutto il territorio escluse le mwar8Alpi. mwasamwasemwasiGruppo 8B: il portamento della pianta è completamente erbaceo; la mwasmcorolla non è molto grande ( 7 – 9 mm); mwasqmwasumwasymwascmwasgmwaskmwasomwassmwaswmwas0mwas4mwas8Teucrium scordium mwataL. - Camedrio scordio: è di odore agliaceo; possiede dei mwaterizomi mwatistoloniferi; la mwatmcorolla è rosea; è comune su tutto il territorio fino a mwatq1500 mwatum mwatys.l.m.. mwatcmwatgmwatkGruppo 5B: il margine delle foglie è diviso in tre segmenti mwatopennatifidi; mwatsmwatwmwat0mwat4mwat8mwauamwauemwauimwaummwauqmwauumwauymwaucmwaugmwaukTeucrium campanulatum mwausL. - Camedrio pennato: il fusto è prostrato – ascendente; il mwauwcalice nella parte terminale si allarga alquanto; la mwau0corolla è di colore biancastro con venature azzurre ed è lunga 5 mm; si trova solo al Sud fino a 600 mwau4m mwau8s.l.m.. mwavamwavemwaviGruppo 2B: l'mwavminfiorescenza è posizionata all'apice del fusto ed ha la forma di una semisfera; mwavqmwavumwavymwavcmwavgmwavkmwavomwavsmwavwmwav0mwav4mwav8mwawamwawemwawimwawmmwawqmwawumwawymwawcTeucrium montanum mwawgL. - Camedrio montano: la lamina delle foglie è intera, mwawkglabra e di colore verde scuro di sopra, bianco – mwawotomentoso di sotto; la mwawscorolla è giallo – pallida in contrasto alle mwawwantere che sono bruno – rossastre; è presente in tutta l'mwaw0Italia a quote anche alte. mwaw4mwaw8mwaxaTeucrium polium mwaxeL. - Camedrio polio: le foglie sono mwaxicrenate e grigio – mwaxmtomentose da entrambi i lati; la mwaxqcorolla è bianca; si trova in mwaxuToscana fino a 900 mwaxym mwaxcs.l.m..

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse mwaxonomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i mwaxssinonimi più frequenti:cite-ref-kadereit-10-2[10]cite-ref-euromed-13-1[13]

Botrys Fourr.
Chamaedrys Mill.
Kinostemon Kudô, 1829
Iva Fabr.
Melosmon Raf., 1837
Monipsis Raf.
Monochilon Dulac
Poliodendron Webb & Berthel.
Polium Mill.
Scorbion Raf.
Scordium Mill.
Scorodonia Hill
Trixago Raf.

Alcune specie

Usi

Alcune specie (tre o quattro) sono citate nella medicina popolare (proprietà toniche, febbrifughe, vermifughe, amare, sudorifere, vulnerarie, starnutatorie, stimolanti, antispasmodiche, ecc.), altre invece sono ad uso esclusivo dell'orticoltura ornamentale.cite-ref-motta-2-4[2] In particolare mwa44mwa48Teucrium marum è ricca di un olio essenziale (ricavato per distillazione delle sue parti vegetali) che viene chiamato “Essenza di Marum”mwa5a : si tratta di una mwa5ecanfora (chiamata anche “Canfora di Marum”). mwa5imwa5mTeucrium scordium contiene un principio chimico (la "scordeina") con il quale i farmacisti preparano il “dioscordium” , un preparato con effetti tonici, febbrifughi, stimolanti e altro.cite-ref-motta-2-5[2] Nell'mwa5gindustria tessile, sempre la pianta mwa5kmwa5oTeucrium marum, produce una mwa5stintura per colorare la mwa5wlana di giallo – canarino.cite-ref-motta-2-6[2] Per completare il quadro sugli usi del genere mwa6eTeucrium non si può tacere che alcune sue specie, in particolare mwa6imwa6mTeucrium chamaedrys presenta dati comprovati che si tratta di una pianta epatotossica. Alcuni componenti presenti nella pianta ("mwa6qditerpeni neoclerodanici") possono provocare epatiti di vario tipo (disturbi al mwa6uparenchima epatico tipo epatiti croniche, acute ma anche fulminanti). Infine alcune specie servono da alimento alle larve di alcuni mwa6ylepidotteri della famiglia delle mwa6cColeophoridae.

Note

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cite-note-zhao2021-1616. mwbdc(mwbdgmwbdkEN) Zhao F.et al., mwbdomwbdsAn updated tribal classification of Lamiaceae based on plastome phylogenomics, in mwbdwBMC Biology, 19(1), 2021, pp.mwbd0 1–27, mwbd4DOI:mwbd810.1186/s12915-020-00931-z.

Bibliografia

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• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica, vol. 2, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefdavid-gledhill-2008(EN) David Gledhill, The Names of Plants, Cambridge University Press, 2008.
• citerefkadereit-2004Kadereit J.W, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VII. Lamiales, Berlin, Heidelberg, 2004.

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Collegamenti esterni

• mwbe8Botanica Sistematica, su homolaicus.com. URL consultato il 15-04-2008.
• mwbfeZipcodeZoo.com, 15-04-2008 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2009).
• mwbfmIndex synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr. URL consultato il 15-04-2008.
• mwbfuCrescent Bloom, su crescentbloom.com. URL consultato il 15-04-2008.
• mwbfcFlora Europaea - Royal Botanic Garden Edinburgh, su 193.62.154.38. URL consultato il 15-04-2008.
• mwbfkFOCUS - Bollettino di Farmacovigilanza, su farmacovigilanza.org, 10-04-2008 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2008).